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lunedì 20 giugno 2016

Lotta ai “furbetti” della legge 104/92: in arrivo controlli

Il Miur annuncia verifiche presso il personale docente e Ata che, stando ai numeri, ricorrerebbe (troppo?) abbondantemente ai permessi da Legge 104 rispetto alla media

La legge 104/92 è la legge fondamentale che, tra le altre cose, garantisce dei permessi e agevolazioni a lavoratori disabili e ai familiari che devono assistere congiunti con disabilità. Un diritto sacrosanto che aiuta – per quello che è possibile – a far fronte alle molte problematiche connesse alla disabilità, non ultimo al carico assistenziale di queste famiglie. Quando però questo diritto viene utilizzato in modo improprio, ovvero abusandone, a rimetterci è la collettività, e in primis proprio la stragrande maggioranza di beneficiari, che quei permessi li può a buon diritto richiedere e utilizzare.

venerdì 3 giugno 2016

Isee disabili: LA Camera approva le modifiche .


Non vanno conteggiati nel reddito trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari legati a disabilità, ma cambiano anche le franchigie

La Camera ha approvato questa mattina il disegno di legge di conversione n.3822, per la conversione in legge del decreto-legge 29 marzo 2016, n.?42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca. L'approvazione, con 268 sì, 121 no e 9 astenuti,  segue quella che era avvenuta in Senato lo scorso 3 maggio.

Sul fronte disabilità, sono da registrare due interventi: quello riguardante l'ISEE, e il finanziamento con dodici milioni di euro alle scuole paritarie per il sostegno scolastico. Per quanto riguarda il secondo punto, rimandiamo all'analisi fatta nel nostro sito qualche giorno fa. 

martedì 17 maggio 2016

Il Garante: "I soprusi sui bambini vanno denunciati alle istituzioni non urlati sui social network"

E’ sempre più facile trovare sulle bacheche dei social network più popolosi storie di vessazioni e maltrattamenti subiti da bambini, presumibilmente a scuola come in altri luoghi. Orbene, raccogliendone alcune, su segnalazione di persone conoscenti, mi sono premurato di appurare alla fonte la verità, raramente coincidente con la narrazione dei fatti rabbiosamente esposta sulla bacheca”: è quanto denuncia il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale.
Si sappia – evidenzia il sociologo – che intanto la denuncia sui social network lascia il tempo che trova, semmai è utile a caricare emotivamente la massa, rendendo un pessimo servizio alla verità e alla società, infangando gente che lavora tra molteplici sacrifici e carenze strutturali, e che le Istituzioni possono anche non raccogliere, se non fortunosamente, perché al cospetto di qualsivoglia sopruso verso i bambini è necessario il coraggio della denuncia circostanziata alle autorità preposte e non gridata populisticamente ai quattro venti”.