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venerdì 1 novembre 2013

Fonsai: Pd, Cancellieri riferisca poi valutiamo

Il responsabile Giustizia del partito Leva: 'No a strumentalizzazioni' ma 'chiarezza e tempi rapidi'

 

 

 "Il ministro riferisca in aula e poi, a seguito di quanto dirà, ciascun" partito "farà le sue valutazioni, il Pd farà le sue". Così Danilo Leva, responsabile Giustizia Pd a Sky Tg24. Leva dice "no a strumentalizzazioni" ma chiede "chiarezza in tempi rapidi" per "fugare ogni dubbio che in Italia vi siano detenuti di seria A e di serie B". Sulla vicenda della scarcerazione di Giulia Ligresti, il ministro Annamaria Cancellieri "riferisca in Aula e poi, a seguito di quanto dirà, ciascuna forza politica farà le sue valutazioni, il Pd farà le sue. Quindi no a strumentalizzazioni del caso Cancellieri, in primo luogo con la richiesta ora di dimissioni", dice Danilo Leva, a SkyTg24. "Serve chiarezza in tempi rapidi - aggiunge il responsabile Giustizia del Pd - sia perché ci sono intercettazioni e va ben chiarito il senso di quelle parole, sia perché bisogna fugare ogni dubbio che in Italia vi siano detenuti di seria A e di serie B".
Cicchitto, ministro non va criminalizzata - "Il ministro Cancellieri non può certo essere criminalizzata per una telefonata da giustizialisti a corrente alternata che continuano a far danni di ogni tipo. Il ministro non può essere attaccata perchè si è preoccupata per una persona che in carcere rischiava la vita per anoressia". Lo afferma Fabrizio Cicchitto del Pdl. "Questa preoccupazione è stata espressa - sostiene Cicchitto - in forme di estrema correttezza. Da un lato un magistrato come il dottor Caselli che a Torino svolge un ruolo assai importante ha affermato che non c'è stata pressione di alcun tipo e che tutto si è svolto in modo regolare come avviene in tutti i casi dello stesso tipo. E' evidente la strumentalità anti-governativa di certi titoli di giornale e di alcuni interventi parlamentari. D'altra parte sul terreno parlamentare fa fede quello che ha dichiarato il Presidente della Commissione Speciale sui diritti umani al Senato Luigi Manconi, personalità assai sensibile per i diritti dei carcerati sia che essi si chiamino Ligresti sia che si chiamino Rossi o che abbiano il nome di un immigrato".(ANSA)