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martedì 19 novembre 2013

MELICUCCA' ( RC) Sequestrata l'ex discarica: denunciato il Sindaco e il capo dell'Ufficio Tecnico

Nella mattinata di ieri in localita' La Zingara (MELICUCCA'), i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Reggio Calabria e della Compagnia di Palmi, hanno proceduto al sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale, su richiesta della Procura di Palmi, della discarica da tempo dismessa del comune di Melicuccà.
Il provvedimento dell'Autorità Giudiziaria e' scaturito dagli esiti dell'indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico che, dopo alcuni sopralluoghi aerei effettuati con il Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, hanno accertato che il Comune di Melicuccà, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, avrebbe concesso il diritto di superfice sulla vecchia discarica comunale ad una società, attestando falsamente che non vi erano problematiche ambientali, omettendo di porre in essere tutti gli accorgimenti preventivi, al fine della bonifica e messa in sicurezza del sito, dal quale fuoriusciva percolato, che si disperdeva nei terreni circostanti, inquinandoli.
In particolare, non sarebbero stati progettati ed eseguiti i necessari interventi sulla discarica finalizzati alla predisposizione ed istallazione di sistemi di drenaggio e allontanamento delle acque meteoriche dal sito, alla sistemazione della vasca del percolato per impedirne la tracimazione, con la conseguente dispersione del percolato da discarica.
Questo ha comportato un grave pregiudizio alla salubrità dell'ambiente e dei terreni circostanti adibiti alla piantumazione di uliveti ed al pascolo.
A seguito dei controlli i carabinieri hanno redatto una informativa di reato segnalando in stato di libertà Emanuele Oliveri, sindaco pro tempore del comune di Melicuccà e il capo Ufficio Tecnico del comune di Melicuccà, poiché ritenuti responsabili, in concorso tra loro e nelle loro rispettive qualità, dei reati di falso ideologico, abuso d'ufficio e gestione illecita di discarica. Il valore del sequestro ammonta a circa tre milioni di euro. Le indagini sono state coordinate e dirette dal Procuratore Capo di Palmi Dott. Giuseppe Creazzo e dal Sostituto Dott. Andrea Papalia.