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mercoledì 13 novembre 2013

Telecom , Consob e Gdf in sedi Milano e Roma

Società: ispezione su Argentina e convertendo, sempre rispettato le leggi

 

 Funzionari della Consob, unitamente a militari della Guardia di Finanza stanno compiendo da questa mattina un'ispezione nelle sede della Telecom a Milano e Roma. L'ispezione riguarderebbe alcuni "nodi" degli ultimi giorni, tra questi la vendita della quota di Telecom in Telecom Argentina e l'ipotesi di emissione a breve di un bond da 1,3 miliardi di euro.Tra le questioni all'attenzione degli ispettori, non solo la vendita della quota di Telecom in Telecom Argentina e l'ipotesi di emissione di un bond convertendo da 1,3 miliardi, ma anche altre questioni trattate durante il Cda. Su questi ed altri argomenti - oggetto anche di alcuni esposti da parte di azionisti di minoranza - la Consob, che è assistita nelle proprie attività dalla Guardia di Finanza, ha deciso di vederci approfonditamente ed ha disposto l'ispezione, con accesso nelle due sedi di Milano e Roma della società.La Procura di Roma ha aperto ad ottobre un fascicolo, senza ipotesi di reato, sul caso Telecom. L'attenzione è concentrata sulla vendita di azioni della società Telco (controllante Telecom) alla spagnola Telefonica e sulle informazioni acquisite dalla Consob sulla venditaLe ''sedi sociali'' di Telecom - comunica la società  - sono state oggetto di ''ispezioni'' da parte della Consob ''per acquisire informazioni'' sull'emissione del convertendo, sulle ''procedure'' per la vendita di Telecom Argentina e sulle procedure ''in materia di confidenzialità delle informazioni privilegiate. Telecom Italia - prosegue il gruppo - sottolinea di aver sempre operato nel rispetto delle leggi e delle norme che regolano il mercato finanziario e assicura la massima collaborazione alle Autorità''.''Telecom Italia sottolinea di aver sempre operato nel rispetto delle leggi e delle norme che regolano il mercato finanziario e assicura la massima collaborazione alle Autorità''. Lo comunica il gruppo di tlc in una nota in cui dà conto delle ispezioni della Consob.Nessuna reazione in Piazza Affari dopo le ispezioni di Consob e Guardia di Finanza nelle sedi di Telecom Italia sull'emissione del convertendo, sulle procedure per la vendita di Telecom Argentina e sulla gestione delle informazioni privilegiate: il titolo è sceso dell'1,1% a 0,67 euro, con un ribasso inferiore rispetto al listino generale. Relativamente pochi gli scambi, circa la metà della media quotidiana dell'ultimo mese di Borsa.(ANSA)