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giovedì 13 febbraio 2014

BAGNARA Imbesi (MAOXSEDDD) chiede al Sindaco di attivare la sede COM

In un periodo dove attacchi (anche da parte mia) a questa amministrazione sono pane quotidiano, per indicare tutte quelle cose incompiute, altre che non vanno bene e altre che si potrebbero migliorare, devo riconoscere che il sindaco ha affrontato in modo professionale l'emergenza clandestini.
Appena ha appreso la notizia ci ha subito attivati per effettuare controlli lungo la costa del nostro territorio per segnalare eventuali altri sbarchi che si potrebbero verificare nei prossimi giorni. Lo sbarco dei giorni scorsi però ci deve far riflettere su alcune immediate considerazioni e decisioni da prendere. Abbiamo un comando stazione Carabinieri il quale ha dimostrato la celerità nell'intervento, unitamente alla delegazione di spiaggia, il nucleo di protezione civile pronto ad intervenire immediatamente in qualsiasi emergenza si venisse a creare, un gruppo di volontari dei vigili del fuoco efficienti, i volontari della croce rossa anch'essi pronti ad intervenire, ma non esiste un coordinamento, anche se sulla carta esiste il COC.
Credo che questa sia l'occasione giusta per prendere le dovute precauzioni e decisioni in merito ad un probabile sbarco di massa, per questo mi sento di consigliare, da tecnico in materia, alcuni suggerimenti:

1) Immediata riunione tra le forze dell'ordine e i tre gruppi di volontari operativi (protezione civile,vigili del fuoco e croce rossa) estendere tale riunione anche a quelle associazioni che per le loro attività sociale potrebbero essere utili nelle emergenze e ai professionisti ( Geologo, Ingegnere, ecc, ecc,).
2) Individuare immediatamente dei locali da adibire a centro di prima accoglienza, dove gli stessi nell'attesa di essere trasferiti nei campi, sono rifocillati ed eventualmente visitati, senza dimenticare che alcuni arrivano da paesi dove ancora oggi si ha a ché fare con tifo, malaria e altre malattie infettive.
3) Creare un coordinamento con i medici presenti nel territorio.
4) Coinvolgere aziende private, (per la disponibilità di mezzi meccanici quali, camion , terne,ruspe, gruppi elettrogeni e tutto quel materiale che potrebbe essere utilizzato per le necessità di calamità)
5) I tre gruppi di volontari operativi, ogni uno per la parte di competenza e con un calendario concordato con il COC e con le scuole, sia attivato per effettuare esercitazione con gli studenti almeno due volte all'anno, analoga iniziativa con i cittadini che vogliono contribuire a formarsi.
6) Reperire 2 prefabbricati , da utilizzare come sala operativa e uno come infermeria.
7) Attivare immediatamente la sede COM.

Se questi sette punti saranno presi in considerazioni, possiamo dire di essere un paese pronto ad affrontare le diverse emergenze che si potrebbero verificare nel nostro territorio.

Antonino IMBESI
Segretario Generale Nazionale MAOXSEDDD.