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giovedì 13 febbraio 2014

BAGNARA Torrenti a secco: la denuncia della Protezione Civile

Antonello Imbesi, responsabile del movimento Garibaldini del Capitano Ultimo: ''le fiumare di Bagnara sono a rischio esondazione, si intervenga immediatamente''.  -

Quando arriva l'inverno gli abitanti di Bagnara cominciano a guardare verso l'alto. A preoccuparli sono le colline e le montagne che circondano la cittadina della Costa Viola. Con le piogge il rischio frane e smottamenti aumenta, a testimonianza della fragilita' di un territorio stretto tra mare e monti, che unisce l'incomparabile bellezza ad un rischio idrogeologico sempre attuale ed incombente.
A denunciare lo stato di criticita' di fiumare e torrenti sono adesso le unita' di Protezione Civile e il movimento M.A.O.X.S.&D.D.D, gruppo "Garibaldini del Capitano Ultimo" che, nelle ultime settimane, hanno ispezionato i numerosi corsi d'acqua che attraversano da monte a valle la cittadina della Costa Viola.
Il "Vardaru", il vallone "Malopasso", il "Gazziano" e il "Canallelo", per finire con lo "Sfalassà" sono solo alcuni dei torrenti ispezionati dai volontari della Protezione Civile, e in tutti la situazione riscontrata è ad elevato rischio.
Corsi d'acqua deviati, smottamenti, una quantità elevata di materiale tale da ostruire il passaggio delle acque, in quasi tutte le fiumare oggetto di attenzione da parte della Protezione Civile. Da non sottovalutare inoltre il materiale inerte, proveniente presumibilmente dai cantieri autostradali, depositato lungo tutto il percorso oggetto dei lavori.
Ad Antonello Imbesi, Coordinatore della Protezione Civile cittadina, non resta che invitare il sindaco di Bagnara Cesare Zappia ad intervenire immediatamente, e a mobilitare la Provincia, la Regione, l'Anas, e tutti gli Enti interessati a farsi carico del problema.
"E' necessario effettuare ulteriori controlli, fare un'accurata pulizia, e monitorare continuamente lo stato dei luoghi, in modo da essere pronti ad intervenire in caso di emergenza, anche se, sarebbe meglio fare in questa fase attività di prevenzione, per attenuare gli eventuali rischi sia per il territorio che per la popolazione."
Nel lanciare l'allarme Antonello Imbesi offre la propria disponibilità e quella del suo movimento a collaborare con le Istituzioni: "abbiamo i mezzi, le professionalità, e le capacità, per affiancare le Amministrazioni Comunali in questo oneroso lavoro. Inoltre, il nostro gruppo è convenzionato con alcune ditte specializzate, che hanno i mezzi per un intervento di pulizia degli alvei dei torrenti e delle fiumare.
Encomiabile il lavoro della Protezione Civile. Speriamo che nel più breve tempo possibile le Istituzioni intervengano, per evitare che a seguito di eventi atmosferici temporaleschi la situazione degeneri, causando seri problemi ad un territorio idrogeologicamente dissestato.

CT