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venerdì 19 giugno 2015

Immigrazione, De Lieto (Li.si.po.): l’Italia boccheggia. E’ l’ora della determinazione. Quale futuro per il nostro Paese?

Con il “ buonismo” ed il “servizio taxi” offerto dalle nostre navi a clandestini ed aspiranti profughi, l’Italia è diventata un punto di approdo naturale per le masse di persone che cercano di lasciare l’Africa ed altri continenti. Le immagini che da Ventimiglia, giungono nelle case di tutto il mondo, accentuano l’effetto “calamita” che quello che sta accadendo in Italia, sul fronte dell’immigrazione, sta creando nel mondo. Così ha dichiarato il Presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto. E’ possibile che sempre più clandestini o aspiranti profughi che siano, possano manifestare, protestare, per pretendere diritti inesistenti. Inammissibile la stessa manifestazione. In quale Paese si può fare quello che questi signori stanno facendo a Ventimiglia. La Francia non fa transitare sul suo territorio, clandestini, senza documenti. Assurdo pretendere un diverso comportamento. Forse è l’Italia che sbaglia a mostrarsi eccessivamente tollerante e “mollacciona”. Così non si può andare avanti. Cosa può succedere al nostro povero Paese. Stazioni ferroviarie trasformate in dormitorio – ha continuato de Lieto – tantissimi stranieri clandestini e senza documenti, liberi di girare nelle nostre città, località turistiche con la stagione in “forse”, per la massiccia presenza di immigrati. La sensazione di insicurezza, il senso di scollamento, confusione e di sostanziale caos, sembra essere la cartolina del nostro Paese. Non si può, non si deve, continuare a tacere. La situazione appare ingestibile. L’Italia – rimarcato de Lieto – ha presieduto per 6 mesi, la Commissione europea: ha sollevato il problema dell’immigrazione incontrollata,   di cui il nostro Paese è vittima? L’Europa ci ha praticamente “scaricato” e noi non siamo capaci di mostrare i muscoli, di alzare la voce. Sospendere Schengen, attuare un blocco navale e non aspettare l’Onu, l’Europa………mentre il nostro Paese è in queste condizioni. Se siamo in grado di aiutare chi è in difficoltà, facciamolo a casa loro. Sempre più italiani – ha concluso de Lieto – sono stanchi e preoccupati per questa situazione e per lo stesso futuro del nostro Paese.
L’ADDETTO STAMPA
Antonio Curci